Ruby, chiesti sei anni per Berlusconi. Il Cav: "Bugie e odio"
Cinque anni per concussione più un anno per prostituzione minorile e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Queste le richieste avanzate dal Pm Ilda Boccassini al termine della sua requisitoria nell’aula del processo Ruby che vede imputato Silvio Berlusconi. Una lunga ricostruzione durata più di quattro ore con cui la Pm ha inteso ricostruire ciò che accadeva durante le feste che si svolgevano ad Arcore.
5 AGO 20

Nelle prime ore della sera è arrivato il commento di Silvio Berlsuconi alla requisitoria tenuta nel pomeriggio da Ilda Boccassini. In una nota, l'ex premier dichiara che "Non mi è stato possibile ascoltare la requisitoria. Ho letto le agenzie. Che devo dire? Teoremi, illazioni, forzature, falsità ispirate dal pregiudizio e dall’odio, tutto contro l'evidenza, al di là dell’immaginabile e del ridicolo. Ma tutto è consentito sotto lo scudo di una toga. Povera Italia!".
Cinque anni per concussione più un anno per prostituzione minorile e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Queste le richieste avanzate dal Pm Ilda Boccassini al termine della sua requisitoria nell’aula del processo Ruby che vede imputato Silvio Berlusconi. Una lunga ricostruzione durata più di quattro ore con cui la Pm ha inteso ricostruire ciò che accadeva durante le feste che si svolgevano ad Arcore. Spiegando perchè non merita le attenuanti generiche, Ilda Boccassini ha affermato che "ancora una volta Berlusconi si è difeso fuori dal processo e non nel processo sottolineando ancora una volta che "tutti i testi erano e sono a libro-paga di Berlusconi" e che "le indagini difensive sono state fatte in luoghi non consoni".
Ruby. “Vittima del sogno italiano in negativo”, ossia “entrare nel mondo dello spettacolo e fare soldi”, Ruby è, secondo la Boccassini, “una giovane di furbizia orientale” che “non ha come obiettivo il lavoro, la fatica, lo studio ma accedere ai meccanismi che consentano di andare nel mondo dello spettacolo, del cinema”. “Difficile poter credere che una ragazza possa avere mille euro in tasca facendo animazione, che vuol dire far ridere clienti stupidi” – ha aggiunto la Pm nel corso della sua requisitoria – “non ci sono dubbi che si prostituisse” così come non ci sono dubbi che Berlusconi non poteva non sapere che Karima fosse minorenne. "E' provato – ha proseguito la Pm - che Berlusconi non solo era a conoscenza della minore età ma che ha anche fatto sesso con la minore". “Possiamo immaginare che una persona con cui aveva un rapporto di fedeltà come Fede non avesse detto a Berlusconi che aveva introdotto ad Arcore una minorenne?”, ha concluso la Boccassini.
Fede, Mora, Minetti. “Un sistema prostitutivo per il soddisfacimento del premier” di cui Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti erano gli organizzatori. “Siamo di fronte a una rappresentante delle istituzioni che aveva un doppio lavoro – ha detto la Pm - , consigliera regionale alla luce del sole e, non alla luce del sole, gestire le case delle olgettine”. Ilda Boccassini ha poi ricordato come fu Emilio Fede ad aver incontrato Karima in occasione di un concorso di bellezza che si svolse in Sicilia e in cui fu la stessa ragazza a rivelargli la sua minore età.
La notte in Questura. E’ da quella notte che, secondo la Boccassini, deriverebbe l’accusa di concussione “perché abusando della sua qualità (Berlusconi) ha fatto in modo che la minore ricevesse un indebito vantaggio non patrimoniale consistente nella sua fuoriuscita dalla sfera di controllo della polizia e per sé che non si disgelasse quanto accadeva nelle serate di Arcore”, ha aggiunto la Pm. Inoltre la presunta parentela tra Ruby e l'ex presidente egiziano Hosni Mubarak è "una balla colossale" e lo sapevano anche i funzionari della questura di Milano che furono contattati da Silvio Berlusconi per ottenere il suo rilascio. "Pensate davvero – dice il pm – che non si fossero resi conto che c'era un interesse personale del presidente del Consiglio?". L'esistenza di questo interesse, secondo Boccassini, doveva essere palese ai funzionari visto che "nel 2010 era nota una situazione in cui Berlusconi era coinvolto in storie con minorenni, come Noemi Letizia, e prostitute, nel caso Tarantini".
Da qui, secondo la ricostruzione della Boccassini, la creazione di un vero e proprio “apparato militare” per nascondere la verità, complice le ragazze “sfilate” in aula dopo aver frequentato la residenza di Berlusconi. "Extracomunitarie, prostitute, ragazze di buona famiglia anche con lauree, persone che hanno un ruolo nelle istituzioni e che pure avevano un ruolo nelle serate di Arcore, come la europarlamentare Ronzulli e la europarlamentare Rossi". "Pensate davvero che si scateni questo apparato – ha poi affermato il Pm – per proteggere una minorenne che aveva fatto pena perchè le avevano buttato l'olio bollente sulla testa? Veramente possiamo credere a queste risibili dichiarazioni?". "Pensate davvero che Berlusconi riceve una telefonata mentre ha un importante impegno in Francia da una prostituta (Michele Conceicao, ndr) e si attiva per togliere dalla questura una ragazzina che aveva conosciuto occasionalmente come tante altre?".
Ruby. “Vittima del sogno italiano in negativo”, ossia “entrare nel mondo dello spettacolo e fare soldi”, Ruby è, secondo la Boccassini, “una giovane di furbizia orientale” che “non ha come obiettivo il lavoro, la fatica, lo studio ma accedere ai meccanismi che consentano di andare nel mondo dello spettacolo, del cinema”. “Difficile poter credere che una ragazza possa avere mille euro in tasca facendo animazione, che vuol dire far ridere clienti stupidi” – ha aggiunto la Pm nel corso della sua requisitoria – “non ci sono dubbi che si prostituisse” così come non ci sono dubbi che Berlusconi non poteva non sapere che Karima fosse minorenne. "E' provato – ha proseguito la Pm - che Berlusconi non solo era a conoscenza della minore età ma che ha anche fatto sesso con la minore". “Possiamo immaginare che una persona con cui aveva un rapporto di fedeltà come Fede non avesse detto a Berlusconi che aveva introdotto ad Arcore una minorenne?”, ha concluso la Boccassini.
Fede, Mora, Minetti. “Un sistema prostitutivo per il soddisfacimento del premier” di cui Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti erano gli organizzatori. “Siamo di fronte a una rappresentante delle istituzioni che aveva un doppio lavoro – ha detto la Pm - , consigliera regionale alla luce del sole e, non alla luce del sole, gestire le case delle olgettine”. Ilda Boccassini ha poi ricordato come fu Emilio Fede ad aver incontrato Karima in occasione di un concorso di bellezza che si svolse in Sicilia e in cui fu la stessa ragazza a rivelargli la sua minore età.
La notte in Questura. E’ da quella notte che, secondo la Boccassini, deriverebbe l’accusa di concussione “perché abusando della sua qualità (Berlusconi) ha fatto in modo che la minore ricevesse un indebito vantaggio non patrimoniale consistente nella sua fuoriuscita dalla sfera di controllo della polizia e per sé che non si disgelasse quanto accadeva nelle serate di Arcore”, ha aggiunto la Pm. Inoltre la presunta parentela tra Ruby e l'ex presidente egiziano Hosni Mubarak è "una balla colossale" e lo sapevano anche i funzionari della questura di Milano che furono contattati da Silvio Berlusconi per ottenere il suo rilascio. "Pensate davvero – dice il pm – che non si fossero resi conto che c'era un interesse personale del presidente del Consiglio?". L'esistenza di questo interesse, secondo Boccassini, doveva essere palese ai funzionari visto che "nel 2010 era nota una situazione in cui Berlusconi era coinvolto in storie con minorenni, come Noemi Letizia, e prostitute, nel caso Tarantini".
Da qui, secondo la ricostruzione della Boccassini, la creazione di un vero e proprio “apparato militare” per nascondere la verità, complice le ragazze “sfilate” in aula dopo aver frequentato la residenza di Berlusconi. "Extracomunitarie, prostitute, ragazze di buona famiglia anche con lauree, persone che hanno un ruolo nelle istituzioni e che pure avevano un ruolo nelle serate di Arcore, come la europarlamentare Ronzulli e la europarlamentare Rossi". "Pensate davvero che si scateni questo apparato – ha poi affermato il Pm – per proteggere una minorenne che aveva fatto pena perchè le avevano buttato l'olio bollente sulla testa? Veramente possiamo credere a queste risibili dichiarazioni?". "Pensate davvero che Berlusconi riceve una telefonata mentre ha un importante impegno in Francia da una prostituta (Michele Conceicao, ndr) e si attiva per togliere dalla questura una ragazzina che aveva conosciuto occasionalmente come tante altre?".